Assunzioni, boom di fatturato e progetti: storie di tre società che puntano sull’innovazione

Sanità digitale, in Puglia tre esempi di eccellenza di diagnostica domiciliare per immagine. Tre aziende che sono intervenute con successo in vari ambiti diagnostici e clinici. La prima è CLE che ha creato un sistema digitale per la sicurezza dei bambini emolitici. La diagnostica per immagini a domicilio e video consulto medico sono possibili grazie a ” EMO.TI.ON”, la prima  soluzione tecnologica integrata per la sicurezza dei bambini affetti da emofilia,malattia rara di origine genetica che colpisce in Italia circa 6.000 persone e nel mondo oltre 500.000. <<A due anni dall’inizio del progetto  – ha detto Mariarosaria Scherillo, CEO di CLE, la società capofila della Ats – siamo pronti ad avviare in pochi mesi l’industrializzazione del prodotto. I pazienti colpiti da malattie rare sono 30 milioni in Europa,250 mila in Italia e 21.000 in Puglia, tra le poche regioni italiane a destinare fondi strutturali europei per queste malattie>>.

CLE srl, fondata nel 1987 è attiva nella realizzazione di prodotti e servizi in ambito IT, fornisce le sue soluzioni informatiche a pubbliche amministrazioni, Asl e imprese di tutta Italia attraverso la sede di Bari e la filiale in provincia di Milano. Con l’assunzione nel 2017 di 15 persone a tempo indeterminato ha raggiunto i 35 dipendenti per un fatturato di oltre 2,5 milioni di euro; il piano industriale 2017-2019 prevede l’ampliamento del mercato ad alcuni paesi Europei e un ulteriore incremento occupazionale a fine triennio di 1o unità.

Atra azienda è Openwork che ha creato una << servitization>> madre in Puglia nella diagnostica per immagini. Una piattaforma per gestire al meglio i processi aziendali e una tecnologia innovativa per assicurare un efficace  assistenza su dispositivi radiologici.

Con Pedrict, un’ impresa commerciale che opera nel settore dell’healthcare, specializzata nei sistemi ecografia e radiologici di imaging diagnostico è stata creata una sinergia. Openwork è stata fondata nel 1998, conta 40 collaboratori distribuiti tra le sedi di Bari, Milano  e Roma e un fatturato di 2 milioni di euro. << Anche in questa occasione – ha spiegato Salvatore Latronico CEO di Openwork – la nostra piattaforma ha contribuito a un processo di trasformazione digitale ” innovation – friendly”; è stata, infatti, in grado di integrarsi, senza stravolgerlo, in un sistema Aziendale>>.

La società Exprivia, invece, in sinergia con Italtel presenterà al prossimo Mobile World Congress 2018 di Barcellona – il più grande evento mondiale delle tecnologie mobili – una soluzione di telemedicina e assistenza remota con ausilio di assistente vocale guidato dall’Intelligenza Artificiale che rivoluziona l’approccio alle cure domiciliari.

Grazie all’integrazione tra la piattaforma aperta Italtel Doctorlink e la piattaforma Exprivia e LifeCare sarà possibile monitorare e gestire in tempo reale i pazienti in un ottica di continuità tra ospedale e territorio. Altro progetto è la prima piattaforma web realizzata da Exprivia per il consulto a distanza di medici specialisti oncologi, che consente a pazienti con malattie gravi conclamate o con prima diagnosi di sospetta malattia tra,di scegliere e consultare online medici specialisti. Forte di un Know- how e un’esperienza maturate in oltre 30 di presenza costante sul mercato, Exprivia è quotata in Borsa Italiana dal 2000, al segmento Star Mta ( Xpr). Nel dicembre 2017 l’azienda Pugliese ha finalizzato l’acquisizione dell’81% del capitale ordinario di Italtel, storica società Italiana leader del mercato delle Telecomunicazioni, investendo 25 milioni di euro. << In un ‘ottica di continuità di cura tra ospedale e territorio- ha detto Paolo Stofella, direttore business development di ExpriviaHealthcare IT- questa soluzione consente non solo l’integrazione con i sensori biometrici in dotazione ai pazienti in logica IoT, ma si estende anche alla telepresence e alla cartella clinica informatizzata che Exprivia offre sulla piattaforma e LifeCare permettono agli operatori sanitari di valutare lo stato di salute del paziente nel contesto del suo quadro clinico storico>>.

di Donato Martucci

L’Economia del Corriere del Mezzogiorno

 

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